Strade
di colori
e sapori

Chieri

Gotico, barocco ma anche tracce di un importante passato industriale convivono a Chieri con rara armonia


Le origini della città risalgono al periodo romano: l’insediamento di Carreum Potentia, antico nome di Chieri, è già una località importante a partire dal II secolo a.C: molte tracce di quel periodo sono ancora oggi visibili. Da lì in poi si perdono le notizie sulla città: riemerge all’epoca di Landolfo,  Vescovo di Torino tra il 1011 ed il 1038, quando sorge il “castrum”, una torre posta su un rilievo e protetta da un anello di mura che definisce il nucleo medievale, il caratteristico impianto urbano visibile oggi nel quartiere della “chiocciola”.

La dominazione dei Savoia, a partire dal 1347, chiude un lungo periodo di lotte fra le diverse fazioni cittadine: il XV secolo segna così per Chieri un periodo di prosperità economica e di fioritura artistica, nasce in città la Corporazione del fustagno, i ricchi mercanti favoriscono l’arrivo in città di capolavori dell’arte fiamminga e gli edifici civili si ornano di pregevoli formelle in cotto. Superato un periodo di epidemie di peste e guerre, nel XVIII secolo Chieri si arricchisce poi di nuovi capolavori architettonici, tra i quali spicca la cupola di San Bernardino, realizzata da Bernardo Vittone.

La città moderna comincia a prendere forma durante il dominio napoleonico: nell’ex convento delle Clarisse viene impiantato il primo grande stabilimento tessile dei Levi, primo passo del lungo cammino di Chieri nella storia industriale legata alla produzione tessile, che segnerà la vita cittadina nel corso dell’Ottocento e del Novecento.

Una storia importante, iniziata sin dal XV secolo (nel 1482 è costituita l’Università del Fustagno) e proseguita sino ai giorni nostri, che ha segnato profondamente la città in tutti i suoi aspetti: economici, sociali, urbanistici.

Alle prime produzioni legate al fustagno si affiancano nei secoli successivi le lavorazioni della canapa, del lino e della seta.  Dall’800, anche grazie all’introduzione del telaio Jacquard, inizia infine l’importante lavorazione del cotone.

Tra le produzioni, caratteristico e di pregio, si afferma il ricamo Bandera.

Entrato in uso in Piemonte verso la fine del Seicento, consiste nella riproduzione di motivi policromi elaborati con una parte centrale di soggetto floreale o di altra figura ed una spessa cornice a nastro.

Con la crisi del settore tessile degli anni 80, molte delle vecchie aziende hanno cessato la produzione: un momento critico che la Città ha però saputo trasformare in opportunità.

Molti progetti e interventi sono stati pensati per valorizzare l’importante patrimonio storico e culturale legato alla storia del tessile.

Sono stati restaurati e rifunzionalizzati vecchi opifici non più attivi, aperti musei tessili, organizzati convegni, workshop e mostre sull’arte tessile.

E’ del 1998 la prima Biennale di Fiber Art, affascinante e colto linguaggio dell’arte contemporanea che vede gli artisti esprimersi, attraverso la scelta del medium tessile,  e che trova spazio e lettura nella Collezione Civica denominta “Trame d’Autore”: circa 130 opere di artisti provenienti da tutto il mondo.

Altra importante iniziativa, la creazione del Museo del Tessile che presenta un’ampia collezione di strumenti, macchinari e testimonianze iconografiche.

Monumenti, arte e architettura  in città

Sono molti gli stimoli culturali che può offrire oggi una visita di Chieri.

Il cuore della città, con al centro la panoramica Chiesa di San Giorgio, presenta ancora oggi l’impianto medievale dell’antico castrum.

La Chiesa di San Domenico con le ricche decorazioni in formelle di argilla cotta nel portale e nella facciata, il Duomo (Collegiata di Santa Maria della Scala) con il Battistero romanico, la Precettoria di San Leonardo, rappresentano due mirabili esempi di gotico piemontese.

Molti splendidi palazzi nobiliari, edificati tra il XIV e il XV secolo, sono ancora oggi visibili lungo la principale via cittadina, Via Vittorio Emenuele II, e nelle piazze del centro storico.

Tra questi Palazzo Valfrè, Palazzo Mercadillo, divenuto nel 1461 sede del Libero Comune, Palazzo Tana, Palazzo Buschetti detto “il Medievale” e Palazzo Opesso,oggi spazio espositivo.

Alla ricchezza del gotico si affianca poi quella dei pregevoli edifici del barocco piemontese:
il simbolo della città, l’Arco Trionfale, eretto nel 1580 in onore di Emanuele Filiberto e rinnovato nel 1761 dal celebre architetto Bernardo Vittone, le chiese di Santa Margherita e di San Filippo, la Chiesa di Sant’Antonio, eretta secondo i disegni di Filippo Juvarra e la Chiesa di San Bernardino, nobilitata dalla splendida cupola del Vittone.

La città di Chieri , insieme al territorio circostante, ha inoltre avuto un ruolo importante durante l’Ottocento per via delle importanti figure dei Santi sociali. In particolare, è legata alla città la figura di Don Bosco che qui studiò e intraprese il suo percorso di fede e impegno.

Lungo le vie del centro storico sono molti i luoghi che raccontano della sua presenza.
Per raccontare questa storia, negli anni, sono stati creati un percorso cittadino dedicato alla figura del Santo e un Cammino per escursionisti che conduce a Torino e Castelnuovo Don Bosco (per saperne di più www.camminodonbosco.it)

 

Abitanti: 37.649
Distanza da Torino: 18,2 Km

Sito istituzionale

Sito turismo

 

Strade di Colori e Sapori è un progetto
della Città metropolitana di Torino